25/10/2022 – Buongiorno, la dipendente di un cliente ha riportato un danno di salute durante il parto (secondo quanto lamenta, a causa di un errato trattamento medico). Ora la dipendente si trova in maternità obbligatoria, ma, a causa del danno riportato, ha chiesto l’emissione di un attestato medico di malattia . Posto quanto stabilisce il D. Lgs. 151/2001, all’art. 22, c. 2, l’indennità di maternità è “comprensiva di ogni altra indennità spettante per malattia”, Lei ritiene che, nell’elaborazione del cedolino paga, lo Studio debba semplicemente ignorare del tutto l’emissione del certificato medico, indicando a LUL la fruizione del congedo di maternità obbligatoria?

Penso che lo possa ignorare in quanto la ragione dell’assenza è la matern

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19/10/2022 – Tutele per dimissioni lavoratore padre (D.Lgs. 151/2001) Per come è scritta la norma non mi è chiaro se il divieto di licenziamento del lavoratore padre opera solo se lo stesso ha fruito del Congedo di paternità alternativo (art. 28) unitamente a quello obbligatorio (art. 27-bis), oppure se opera anche nel caso abbia fruito uno solo dei due. L’art. 54, comma 7 usa la congiunzione “e” per cui sembra che il divieto operi solo se fruiti entrambi. Ma è proprio così? Inoltre, il dubbio si riflette per le dimissioni (art. 55) le quali possono essere rese senza obbligo di preavviso e con le tutele previste in caso di licenziamento qualora rassegnate durante il periodo di divieto di licenziamento. Ma il padre lavoratore che ha fruito del solo congedo obbligatorio di cui all’art. 27-bis si trova in tale situazione protetta ? La nota n. 9550 del 06/09/2021 dell’INL non mi aiuta a capire.

È una norma che presenta alcune ambiguità che provo a chiarire anche se taluni

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04/10/2022 – Buongiorno, mi ricollego al mio precedente quesito e alla risposta fornita. Quindi se non ho capito male il datore di lavoro non può licenziare il padre dal giorno in cui richiede il primo giorno di congedo (potrebbe essere anche un solo giorno) fino al compimento dell’anno di età del bambino. Questo mi fa dedurre che il congedo seppur chiamato obbligatorio nella sostanza non lo è, in quanto è la richiesta del congedo che fa scattare il divieto di licenziamento e non la condizione in sé di essere diventato papà, condizione che in assenza di una comunicazione da parte del lavoratore non necessariamente rientrerebbe nella sfera di informazioni a conoscenza del datore di lavoro.

Questa è la mia opinione: il diritto sussiste ma va esercitato presentando una

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28/09/2022 – Con riferimento al d. lgs. 105/2022 in materia di congedi siamo a richiedere se è corretto quanto abbiamo capito ovvero che vige, anche per il papà, il divieto di licenziamento fino al compimento di 1 anno di età del bambino.

I divieto di licenziamento sussiste, a partire dal 13 agosto, per tutti i lavora

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19/09/2022 – Buongiorno, con la presente sono a chiederLe: una cameriera part time in maternità obbligatoria vorrebbe rientrare senza chiedere la posticipata fino al settimo mese dopo il parto. Il DVR vieta espressamente il rientro alle lavoratrici gestanti, puerpere o in periodo di allattamento (fino a sette mesi dopo il parto) se la propria attività lavorativa comporta una stazione in piedi per più di metà dell’orario o che obbligano ad una posizione particolarmente affaticante. Le varie sentenze in materia sembrano considerare orario di lavoro sia part time che full time, pertanto anche se la dipendente svolge solo 2 ore al giorno di lavoro, laddove per più di 1 ora svolge attività in piedi l’azienda viola le normative in materia di sicurezza. L’unica alternativa, da dimostrare, è che l’azienda sposti la dipendente per 1 ora seduta in cassa e per 1 ora può fare la cameriera. Concorda? (Trib. Roma n. 1123 e 1124/2022 e n. 6193/2020)

Concordo.

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