05/05/2016 – Le lavoratrici in gravidanza hanno diritto a permessi retribuiti per l’effettuazione di esami prenatali, accertamenti clinici o visite mediche specialistiche, nel caso in cui vi sia coincidenza con l’orario di lavoro. La lavoratrice deve presentare al datore di lavoro la documentazione giustificativa con attestazione della data e dell’orario degli esami o delle visite e la necessità di svolgere la prestazione sanitaria durante l’orari di lavoro (art. 7 D.Lgs. 645/96, ora art. 14 D.Lgs. 151/2001 e circ. Min. Lav. n. 66/1997). Quale documentazione deve produrre la lavoratrice per dimostrare la necessità di svolgere la prestazione sanitaria durante l’orario di lavoro? Il corso pre-parto rientra tra gli esami/accertamenti/visite?

Va presentata la giustificazione della visita svolta, consistente nella attestaz

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22/04/2016 – Chiediamo delucidazioni circa il conteggio dei sabati e delle domeniche nel caso di una dipendente che ha richiesto vari periodi di maternità facoltativa giornaliera, escludendo sistematicamente da ogni periodo richiesto il sabato e la domenica (la ditta fa settimana corta). Specifico che la dipendente non ha mai ripreso l’attività lavorativa. Vanno comunque considerati nel periodo complessivo di maternità facoltativa o vanno esclusi?

Secondo la circolare n. 82/2001 dell’Inps ed il messaggio n. 28379/2006, s

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10/02/2016 – Una dipendente che entra in maternità anticipata ed è in possesso del provvedimento di interdizione anticipata rilasciato dall’A.S.L. di competenza è obbligata a presentare la domanda telematica all’INPS (per il periodo di maternità ANTICIPATA)?

Sì, lo si evince facilmente andando sul portale dell’INPS alla voce inden

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13/01/2016 – Abbiamo il caso di una lavoratrice a chiamata assente per maternità anticipata dal 30/12/2014. Le è stata corrisposta l’indennità di maternità anticipata in base all’orario svolto nell’ultimo mese lavorato (12/2014). Chiediamo se le spetta la maternità obbligatoria (5 mesi) ed eventualmente anche il congedo parentale. La lavoratrice fino ad ora non ha mai ripreso il lavoro. La circolare Inps 41/2006 stabilisce che il congedo parentale spetta solo per le giornate di previsto svolgimento dell’attività, l’azienda può non riconoscere il congedo parentale dichiarando che non l’avrebbe mai chiamata?

Immagino che ci atroci in presenza di un contratto di lavoro intermittente senza

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05/01/2016 – In riferimento all’estensione del congedo parentale, fruibile fino ai 12 anni del bambino, siamo a chiedere se tale normativa è stata prorogata anche per l’anno 2016.

Sì. La norma è stata resa strutturale con il d.l.vo n.148/2015.  

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