14/01/2015 – Il licenziamento per motivo economico prevede il diritto di precedenza nell’eventualità di nuova assunzione o viene paragonato al licenziamento per giusta causa?
Il licenziamento per motivo economico e’ soggetto al diritto di precedenza
Leggi l'articolo01/12/2014 – Per un’azienda (metalmeccanica artigiana 2 dipendenti) ho attivato ,dal 1 di settembre 2014 fino al 30 novembre 2014 la cassa integrazione straordinaria in deroga: 1 dipendente si è dimesso in ottobre, non si è provveduto ad attivare la proroga dell’ammortizzatore. Incorro in contestazione se licenzio l’altro dipendente per giustificato motivo oggettivo (mancanza totale di lavoro) senza ricorrere alla mobilità in deroga assicurandogli però così l’indennità di disoccupazione?
No, non c’è alcuna contestazione.
Leggi l'articolo01/12/2014 – Abbiamo sottoscritto una transazione in conseguenza di un licenziamento. Se a seguito di un controllo contabile dei cedolini emergessero delle differenze retributive (ad ed. nella maturazione dei permessi) ciò potrebbe annullare il licenziamento o, come noi reputiamo, il licenziamento avrà comunque piena efficacia e il dipendente potrà, però, richiedere eventualmente le differenze retributive emerse?
La transazione se effettuata in una sede protetta (art. 410 CPC avanti alla comm
Leggi l'articolo01/12/2014 – Con la presente vorrei chiedere delucidazioni riguardo la procedura di licenziamenti per GMO in aziende con più di 15 dipendenti , precisamente per il seguente caso: azienda di pulizia industriale: – Comunicazione spedita al dipendente e alla DTL in data 18/10 e ricevuta dalla DTL in data 20 ottobre. – Incontro presso la DTL in data 27/10. Non sono riusciti ad arrivare ad un accordo. – Da quando ricorre la data di cessazione? – Il preavviso di 15 giorni di calendario da quando inizia a conteggiarsi? – La comunicazione obbligatoria al Co-Veneto fatta dopo l’incontro in DTL quale data fine del rapporto deve riportare?
La data di cessazione del rapporto coincide con quella della comunicazione con l
Leggi l'articolo17/11/2014 – In merito alla procedura di conciliazione per i licenziamenti per giustificato motivo oggettivo prevista dalla L. n.92/2012 dal computo dei lavoratori sono esclusi anche i parenti entro il secondo grado.Le faccio il mio caso: azienda snc con 16 dipendenti di cui n.2 sono i figli del socio quindi non c’è l’obbligo di conciliazione? Se ci fosse l’obbligo e procedessi in alternativa con una transazione in sede sindacale (ex art.411 c.p.c.) quest’ultima avrebbe validità?
I figli del proprietario ( e tale appare il socio di una società in nome collet
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