05/11/2015 – Azienda con meno di 15 dipendenti che licenzia per GMO un dipendente (soppressione mansione) il quale è a conoscenza del fatto che l’azienda stessa cederà (a fine gennaio 2016) un ramo d’azienda ad una azienda con più di 15 dipendenti (che svolge la mansione soppressa). Il dipendente ha possibilità di impugnare il licenziamento con eventuale reintegra nella nuova azienda?
Se il licenziamento per GMO e’ stato adottato da un’impresa che ha m
Leggi l'articolo27/10/2015 – Un lavoratore intermittente assunto a tempo indeterminato quando aveva 23 anni e che compierà 25 il 7 novembre 2015, potrà: 1) in quella data, essere licenziato per giustificato motivo oggettivo (raggiungimento del limite massimo di età consentito) o si deve comunicare che non verrà più chiamato o non si procede più a chiamarlo? 2) il datore di lavoro dovrà pagare il ticket ASPI in caso si di licenziamento per raggiungimento dell’età massima consentita?
1. Può procedere come crede ma io farei presente che non ci sarà una ulteriore
Leggi l'articolo21/10/2015 – Sulle tutele crescenti. Azienda con oltre 15 dipendenti. La conversione (trasformazione) di un rapporto a tempo indeterminato dopo il 7 marzo 2015 rientra nella fattispecie delle assunzioni “a tutele crescenti”, come previsto dalle D.Lgs. 23/2015. In virtù di una “certa superficialità individuata dal legislatore” secondo alcuni, suggeriscono (Adpt, Confindustria) che è più prudente cessare il rapporto alla scadenza e ricostituirlo anche solo 1 o 2 giorni dopo, in modo che sia evidente una “nuova assunzione quindi “a tutele crescenti”. Lei come la vede? Eccessiva prudenza?
Le rispondo sulla base delle considerazioni che ho espresso da subito. La legge
Leggi l'articolo21/10/2015 – Licenziamento per raggiunto” limite di età”. Posto che il CCNL di categoria non dica nulla a proposito (terziario) e che la dipendente abbia raggiunto i 68 anni e quindi “potenzialmente” maturato il requisito per la pensione di vecchiaia e visto che l’art. 24 del DL 201/2011(Legge 214/2011 – Riforma Pensioni Monti) ha elevato al 70° anno il diritto del lavoratore alla conservazione del posto, qualora la dipendente non abbia manifestato la volontà alla conservazione del posto fino al 70° anno, l’azienda può procedere al licenziamento con la motivazione del raggiunto requisito della pensione di vecchiaia? Dovrebbe trattarsi oltretutto di di recesso ad nutum o di libera recedibilità.
Si, può procedere anche alla luce della sentenza a sezioni unite della Corte di
Leggi l'articolo15/10/2015 – Il ccnl edilizia artigianato recita ” Nei casi in cui il lavoratore receda dal rapporto di lavoro in modo informale e non sia rintracciabile ovvero appositamente convocato per iscritto dal datore di lavoro non si presenti sul posto di lavoro, decorsi 5 giorni di assenza, tale comportamento potrà essere valutato dal datore di lavoro come volontà di dimettersi.” e poi “L’azienda potrà procedere al licenziamento del lavoratore senza preavviso nei seguenti casi: assenza ingiustificata per tre giorni di seguito o per tre volte in uno dei giorni successivi al festivo nel periodo di un anno, ovvero ripetendosi per cinque volte nel periodo di un anno;” Un lavoratore invia degli sms al datore di lavoro dove lamenta delle promesse retributive orali non mantenute (ovviamente rispettate) e chiede di “prendere provvedimenti per essere licenziato” (così da poter percepire la Naspi).Oggi oltretutto non si presenta al lavoro senza darne giustificazione e senza rispondere al datore. Posso considerare il comportamento come dimissioni informali (ovviamente per noi più convenienti) decorsi 5 giorni dalla convocazione oppure procedo con la contestazione disciplinare dopo tre?
A mio avviso, nel caso di specie sono ravvisabili dal comportamento del lavorato
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