13/06/2017 – Un dipendente di un’azienda è stato licenziato verbalmente per mancato superamento del periodo di prova il giorno 09/06/2017. La mattina del giorno 10/06, alle ore 11,45 circa, si è presentato sul posto di lavoro e il datore di lavoro gli ha riconfermato, stavolta per iscritto, il licenziamento per il motivo di cui sopra. Il lavoratore ha letto la comunicazione ma si è rifiutato di firmarla nonostante la presenza di un collega (disponibile a testimoniare quanto accaduto) e a fine mattinata ha comunicato via e-mail il protocollo della malattia. L’azienda può far cessare il rapporto il 09/06 o è da considerarsi valida la malattia nonostante appaia palese la mala fede del dipendente?

Dal 9 no, in quanto il recesso anche in periodo di prova va fatto per iscritto c

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09/06/2017 – Gent.mo professore, in riferimento alla mia domanda del 26/05/2017 della dipendente assente e poi all’arrivo della lettera di contestazione invia certificato di malattia dove consegna all’azienda a mano la stampa con la diagnosi indicando la gravidanza a tale punto la ditta provvede ad inviarle due visite fiscali dove in entrambe la dipendente è assente e non si presenta nemmeno alla visita presso gli ambulatori dell’istituto a questo punto premesso che è stata assente ingiustificata dal lavoro e le è stata recapitata lettera di contestazione e alle visite fiscali non era presente secondo lei ci sono i presupposti per effettuare un licenziamento per giusta causa?

Se la lavoratrice è in gravidanza il licenziamento (art. 54 del decreto legisla

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29/05/2017 – La presente per chiedere se nel caso di licenziamento di un apprendista per scadenza del periodo di apprendistato, il preavviso deve essere obbligatoriamente prestato oppure può essere erogata l’indennità sostitutiva di preavviso.

Può essere erogata l’indennità sostitutiva.

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26/05/2017 – Nel caso di licenziamento per giusta causa di un dipendente A TEMPO DETERMINATO è dovuto il versamento del ticket Aspi? E nel caso il licenziamento fosse per giustificato motivo oggettivo (anche se non si può fare l’azienda vuole procedere comunque e poi ci sarà un accordo transattivo) devo versare il ticket Aspi dato che è una procedura che non è prevista per i dipendenti a tempo determinato?

In caso di contratto a tempo determinato non è mai previsto il pagamento del ti

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26/05/2017 – Gent.mo prof. ho il caso di una dipendente assunta a tempo determinato che si assenta dal lavoro senza dare alcuna giustificazione pertanto l’azienda provvedere a chiamarla e la lavoratrice comunica che intende dimettersi passa una settimana e tali dimissioni non arrivano pertanto si procede alla lettera di contestazione all’arrivo di tale raccomandata la lavoratrice invia certificato medico di malattia indicando la gravidanza a tal punto la dipendente non è più licenziabile? Il datore di lavoro presume ( pertanto sarà da accertare ) che questa persona lavori presso altra azienda… in tal caso si può inviare una visita medica di controllo ? oppure si potrebbe procedere con licenziamento per giusta causa?

La lavoratrice (V. art. 54 del decreto legislativo n. 151/2001) è sicuramente l

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