27/07/2017 – Ho due sedi: una a Vicenza e una a Milano e cedo la sede di Vicenza ( cessione di ramo d’azienda). Il problema è che non cedo tutto il personale ma solo una parte in base alle richieste dell’acquirente (quindi senza un criterio oggettivo legato alla lavorazione ma in base alla lista dei dipendenti richiesti dall’acquirente). Alcuni impiegati non ceduti rimarranno a Vicenza, agli altri impiegati e agli operai che non vengono ceduti verrà offerto di trasferirsi Milano. Domande: per quelli che non accettano di trasferirsi a Milano e quindi che saranno licenziati , farò tanti licenziamenti per giustificato motivo soggettivo? Possono impugnare i licenziamenti in virtù del fatto che non è stato utilizzato un criterio oggettivo per determinare chi veniva ceduto e chi no? Se il giudice disconosce la legittimità del licenziamento l’obbligo di reintegrarli spetterà all’acquirente o per gli impiegati al cedente dato che a Vicenza rimarrà un piccolo ufficio e non sarà smantellato tutto?
La cessione di ramo di azienda richiede l’attivazione della procedura prev
Leggi l'articolo26/07/2017 – Pagamento Aspi dipendenti agenzia di assicurazione per fine mandato. Ho il caso di una agenzia di assicurazione che cessa l’attività per fine mandato. I tre dipendenti verranno acquisiti dalla società madre senza soluzione di continuità, l’azienda è tenuta al pagamento del contributo aspi per detti dipendenti?
In caso di passaggio ad altra società dei dipendenti, senza soluzione di contin
Leggi l'articolo25/07/2017 – Nel caso si volesse procedere al licenziamento per motivi oggettivi di un apprendista assunto a gennaio 2017 che disciplina si applica?
L’art. 42, comma 3, del decreto legislativo n. 81/2015 afferma che trova a
Leggi l'articolo13/07/2017 – In caso di licenziamento di apprendista durante il periodo di prova, la ditta deve versare il contributo di licenziamento naspi?
Sì se ha superato i 15 giorni.
Leggi l'articolo10/10/2017 – Posto che la possibilità di non impugnare il licenziamento è un diritto disponibile e quindi un eventuale accordo ha validità anche in una sede NON protetta, se l’azienda vuole erogare un importo a titolo di incentivo all’esodo è necessaria la firma sindacale per poter godere della tassazione separata?
No, non serve.
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