15/01/2025 – Il ccnl Terziario confcommercio prevede all’Art 243 che il licenziamento non può essere rivolto al dipendente che raggiunge l’età pensionabile, La normativa generale prevede quindi che il lavoratore, previo accordo con il datore di lavoro, possa proseguire con il rapporto. A suo avviso è un obbligo in questo caso per il datore di lavoro accogliere l’eventuale richiesta del dipendente o comunque il datore di lavoro può rifiutare di sottoscrivere l’accordo?

Le Sezioni Unite della Cassazione con sentenza n. 17589 del 4:settembre 2015, ha

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13/01/2025 – Egregio prof. Massi, un operaio rumeno assunto all’inizio dell’anno 2023 da un’azienda metalmeccanica che occupa circa 50 dipendenti, è assente dal 2.9.2024 a tutt’oggi. Abbiamo notizie che è in carcere in Romania (non sappiamo per quanto tempo ancora ancora). Ne abbiamo conferma scritta dal Ministero degli Affari Interni della Polizia di Bucarest dopo aver contattato il Consolato. Essendo una sopravvenuta impossibilità parziale della prestazione ex art. 1464 c.c., che consente il licenziamento per giustificato motivo oggettivo, possiamo risolvere il rapporto? Ho dei dubbi sulla proceduta: contestazione disciplinare/provvedimento isciplinare, licenziamento con preavviso, Naspi?

La Cassazione, con ordinanza n. 26208 del 7 ottobre 2024 ha riconosciuto la legi

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17/12/2024 – Egregio prof. Massi, buongiorno. Un’azienda decide di interrompere anzitempo di due mesi un contratto a termine. La giurisprudenza stabilisce che il risarcimento deve essere pari all’importo delle retribuzioni che il lavoratore avrebbe percepito fino alla scadenza del contratto. Con quale motivazione recedo dal contratto? Naturalmente no contributo Naspi essendo in presenza di un contratto a termine.

La motivazione potrebbe essere correlata ad una riduzione dell’attività.

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20/11/2024 – Buongiorno prof. Massi, la presente per chiedere conferma che è ancora valida la possibilità di licenziare un dipendente per assenza ingiustificata oltre il termine stabilito dal ccnl di riferimento e che questo permette poi al soggetto licenziato di poter accedere alla NASPI. Sono al corrente che è in discussione un DDL lavoro che potrebbe essere approvato e reso operativo per disincentivare questa prassi ormai diffusa (cd. dimissioni per fatti concludenti), ma per il momento mi sembra non ci sia ancora nulla di ufficiale, mi conferma?

Al momento, non è cambiato nulla in merito alle dimissioni. Il collegato lavoro

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28/10/2024 – Gentile Professore, ci è stato chiesto, da una ditta che seguiamo, come poter licenziare tre dipendenti (2 sono apprendisti). Ad oggi, da parte della ditta, ci sono state esclusivamente blande contestazioni verbali riguardanti il comportamento polemico in sede lavorativa e la scarsa applicazione nell’affrontare i compiti assegnati. Quali opzioni, a suo avviso, possiamo consigliare alla ditta ?

Le contestazioni, per essere valide, debbono essere fatte per iscritto, precise,

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