25/09/2018 – Per i lavoratori assunti con contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato a decorrere dalla data del 07/03/2015, al fine di evitare il giudizio e ferma restando la possibilità per le parti di addivenire a ogni altra modalità di conciliazione prevista dalla legge, il datore di lavoro può offrire al lavoratore, entro i termini di impugnazione stragiudiziale del licenziamento, in una delle sedi di cui all’articolo 2113, quarto comma, del codice civile, e all’articolo 76 del decreto legislativo 10 settembre 2003, n. 276, e successive modificazioni, un importo che non costituisce reddito imponibile ai fini dell’imposta sul reddito delle persone fisiche e non è assoggettato a contribuzione previdenziale, in misura comunque non inferiore a tre mensilità, mediante consegna al lavoratore di un assegno circolare………Se il lavoratore e il datore si accordano per un importo inferiore, soggetto a contribuzione e tassazione, la conciliazione è regolare?
La norma prevede che l’importo sia quello che si ricava dall’anziani
Leggi l'articolo21/09/2018 – Licenziamento per superamento del periodo di comporto. Oggi mando la raccomandata al dipendente. Il licenziamento è efficace nel momento in cui il dipendente ne viene a conoscenza e quindi riceve la posta? Nella lettera devo mettere una data di decorrenza? Posso scrivere che il licenziamento ha effetto immediato? Oppure scrivo che ha effetto dal momento di ricevimento della lettera?
Nella lettera va detto che il licenziamento viene effettuato per superamento del
Leggi l'articolo10/09/2018 – Un’azienda deve provvedere al licenziamento di una dipendente assunta dal 01/01/2010 con contratto intermittente senza obbligo di disponibilità. Il contributo ASPI deve essere versato per l’importo di € 1486,02 oppure riproporzionato in base alle giornate lavorate?
Il ticket va pagato con riferimento ai periodi lavorati che concorrono al comput
Leggi l'articolo05/09/2018 – Gentile Dott. Massi, in caso di offerta unilatertale di conciliazione in SEDE SINDACALE entro 60 giorni dal licenziamento del lavoratore a tutele crescenti e di accettazione della stessa da parte del lavoratore, è obbligatorio l’Unilav_CONCILAZIONE al Centro per l’impiego o è necessario solo per le conciliazioni avvenute in direzione territoriale del lavoro o commisione di certificazione?
È obbligatorio per tutte le conciliazioni facoltative avvenute ex art. 6 del de
Leggi l'articolo23/08/2018 – Un’Azienda Agricola e Agrituristica ha alle dipendenze un’operaia a tempo indeterminato dal 12/03/2004 è addetta alle mansioni di lavapiatti e riordino stanze, in quest’ultimo anno ha fatto molti mesi di malattia per problemi alla schiena, l’azienda può licenziare la dipendente? In quanto le mansioni a lei attribuite possono essere motivo del mal di schiena? Il datore di lavoro è stato costretto ad assumere un’altra dipendente per svolgere il suo lavoro.
La può licenziare legittimamente se ha superato il periodo di comporto previsto
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