19/12/2018 – Nel caso di licenziamento di una persona per pensionamento volevo sapere se è ancora in vigore la “regola” che il lavoratore se vuole continuare a lavorare oltre alla data di pensionamento lo deve comunicare al datore di lavoro 6 mesi prima della finestra pensionistica?
La norma richiamata non c’è più essendo stata sostituita dall’art.
Leggi l'articolo29/11/2018 – Il licenziamento da parte di una società con 14 dipendenti per cessazione dell’attività di tutti i dipendenti configura un licenziamento individuale plurimo? Se sì in tal caso l’azienda, anche se ha meno di 15 dipendenti deve fare la comunicazione preventiva all’ITL prevista in caso di licenziamenti per GMO? Se sì questa comunicazione non è comunque dovuta per gli assunti con tutele crescenti?
Se i dipendenti sono 14 il licenziamento è plurimo e non va aperta la procedura
Leggi l'articolo20/11/2018 – Riguardo il calcolo della durata massima del periodo di comporto malattia, ai fini di eventuale licenziamento, nel ccnl metalmeccanica artigiano, ove è prevista, nel caso di più malattie, la conservazione per 10 mesi nell’arco di 24 mesi precedenti siamo a chiedere come corretto calcolarei giorni e mesi. – 1 metodo= 10 mesi pari a 300 giorni e quindi conto i giorni di malattia – esempio: malattia dal 01/01 al 20/03(31+28+20= 79gg) e dal 01/04 aL 15/04 (15 gg) = (79+15= 94 )/30= 3 mesi e 4g -2 metodo = conto i mesi interi e per giorni frazionati uso il metodo 1(nell’esempio di prima= da 01/01 al 20/03 = 2 mesi e 20 giorni; dal 01/04 al 15/04= 15 giorni. quindi 2 mesi + (20+15 giorni= 35 giorni = 1 mese e 15 giorni)= 3 mesi e 15 giorni. Inoltre in caso il certificato medico sia emesso tardivamente (Es: malattia dal 01/04 al 15/04 con emissione certificato dal 04/04 e considerato ferie dal 01 al 03 aprile) si computa comunque per intero il periodo di malattia o vanno esclusi i giorni di “ferie”?
Parlare di comporto è sempre complicato, in quanto la contrattazione collettiva
Leggi l'articolo07/11/2018 – In seguito a contratto di affitto di azienda • ritenuto non conveniente mantenere due sedi operative, ma intendendo accentrare la produzione in un’unica realtà (nella sede principale della locataria/affittuaria); • proposto il trasferimento di sede a tutti i lavoratori, dalla sede storica della realtà locata (cedente di altra provincia, a distanza di 120 km) alla principale sede del locatario/affittuario (in provincia di Verona); • ricevuto il rifiuto della la proposta da buona parte degli addetti; • complessivamente l’Azienda occupa più di 15 addetti; • gli addetti della realtà locata (di altra provincia) sono 15; è corretta la soluzione del licenziamento individuale plurimo, ancorché si tratti di 10 lavoratori in breve termine (nell’arco di un mese)?
Se l’impresa nella provincia interessata occupa più di quindici dipendent
Leggi l'articolo17/10/2018 – Vorrei sapere se è dovuto il contributo aspi ai sensi dell’art.2 c.31 L. 92/2012 in caso di conciliazione effettuata presso la Dtl ai sensi dell’art.410 cpc modificato dall’art. 31 legge 183/2010, effettuato da una azienda che ha in forza più di 15 dipendenti. Vorrei gentilmente anche il riferimento normativo in caso di esclusione dello stesso.
Il contributo NASPI è sempre dovuto anche nel caso in cui il rapporto, a seguit
Leggi l'articolo