01/02/2019 – Cessione di azienda per morte del titolare. L’erede vuole vendere l’azienda ma il subentrante pone come condizione per poter chiudere l’operazione la risoluzione del rapporto con l’unico lavoratore in forza. Si sarebbe deciso quindi di procedere in ogni caso con licenziamento per g.m.o. motivato dall’impossibilità di proseguire prossimo trasferimento d’azienda assumendosi il rischio di pagare le due mensilità in caso fosse ritenuto illegittimo (parliamo di unico lavoratore assunto nel 2018). A suo avviso il lavoratore potrebbe tuttavia anche attivare azioni di responsabilità verso l’acquirente?

Credo proprio di no: in ogni caso se doveste procedere ad una conciliazione con

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30/01/2019 – Si chiede se un lavoratore intermittente a tempo indeterminato è tenuto a rispettare il periodo di preavviso in caso di dimissioni. Essendo infatti che il preavviso deve essere lavorato, risulta difficile per il lavoratore predeterminare la data di cessazione non sapendo le giornate in cui sarà chiamato a lavorare.

Il lavoratore intermittente sia pure a tempo indeterminato dipende dalla chiamat

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17/01/2019 – Una ditta vorrebbe assumere un dipendente attualmente occupato presso un’altra azienda. Visto l’urgenza dell’assunzione, la ditta avrebbe chiesto al soggetto una disponibilità più immediata di quanto previsto dal preavviso per il suo contratto e per la sua anzianità. Per venire incontro al ragazzo la ditta si è offerta di pagare la penale del mancato preavviso non lavorato sotto promessa di rimborso di quest’ultima. Domanda: è possibile inserire un importo nella busta a titolo di risarcimento danno (non soggetto ad alcunchè), o non ci rimane che erogare un importo “lordizzato” (a cui corrrisponda il netto del preavviso sottratto)?

Tutto ciò che va in busta paga anche se riferito ad un risarcimento andrebbe gi

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11/01/2019 – Un operaio è assente per malattia oncologica da quasi un anno e mezzo. Il CCNL Autorimesse stabilisce che in presenza di gravi patologie, quale quella oncologica, il calcolo del periodo di comporto è “sospeso”, senza però specificarne la durata e le modalità. Cosa intende il CCNL con il termine “sospeso”? Intende che è sospeso per l’intero periodo di malattia? In tal caso è possibile licenziarlo per giusta causa visto il protrarsi della malattia considerato che se non fosse oncologica il diritto alla conservazione del posto di lavoro sarebbe scaduto da sei mesi? Tale periodo di sospensione è sufficiente o fino a quando si è costretti a tenere in forza il lavoratore? Oppure il termine “sospeso” deve intendersi riferito esclusivamente ai soli periodi in cui il lavoratore doveva sottoporsi ai trattamenti salvavita (chemioterapia, ecc.) che dovevano essere adeguatamente documentati dallo stesso al fine di calcolare con precisione la fine del periodo di comporto?

La risposta dovrebbero darla, ovviamente, le parti che hanno stipulato il CCNL.

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11/01/2019 – In caso di risoluzione anticipata di un contratto a termine per giustificato motivo oggettivo, l’azienda deve pagare il contributo per l’accesso alla Naspi, introdotto dalla Fornero?

Il contributo di ingresso si paga soltanto in caso di risoluzione di un rapporto

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