20/06/2017 – Il diritto di precedenza, una volta esercitato, vale solo per le nuove assunzioni o potrebbe estendersi anche a casi di trasformazione di rapporti a termine? Il caso è quello di una lavoratrice che, al termine di un contratto a termine superiore a 6 mesi, ha presentato regolare istanza per diritto di precedenza. L’azienda, per tali mansioni (addetta alle pulizie) ha in essere un contratto di somministrazione di 1 mese con una signora con la quale aveva già intrattenuto in precedenza un rapporto a termine di 33 mesi. Al termine della somministrazione, l’azienda vorrebbe riassumere con contratto a tempo determinato la suddetta signora per altri 2 mesi (33+1+2=36) e poi trasformare il contratto a tempo indeterminato. Visto che la norma parla di precedenza nelle “assunzioni” e non anche nelle “trasformazioni” , a suo avviso la lavoratrice che aveva esercitato il diritto di precedenza può in qualche modo far vantare il suo diritto? Oppure non ha alcuna possibilità?
Il diritto di precedenza vale soltanto per le assunzioni a tempo indeterminato d
Leggi l'articolo08/06/2017 – Per un dipendente assunto con contratto a tempo determinato che ha raggiunto i 36 mesi di durata del contratto, l’azienda può al termine dei 36 mesi ricorrere alla somministrazione a tempo determinato?
Secondo il Ministero del Lavoro attraverso una circolare del 2012 ed un interp
Leggi l'articolo08/06/2017 – Un’azienda ha assunto con contratto a tempo determinato un dipendente per il quale ha sfruttato le 5 proroghe disponibili. Può fare un ulteriore nuovo contratto a termine fino al raggiungimento dei 36 mesi? Può in alternativa ricorrere alla somministrazione a tempo determinato sempre fino al raggiungimento dei 36 mesi?
Se il termine di 36 mesi non è stato raggiunto e sono già state effettuate cin
Leggi l'articolo06/06/2017 – Un lavoratore ha raggiunto i 36 mesi massimi di durata tra contratto a termine e somministrazione come segue: inizialmente 12 mesi in somministrazione + 24 mesi contratto a termine (comprensivo di n. 4 proroghe). Ora, raggiunta la soglia dei 36 mesi, è possibile cessare il rapporto a termine per poi ricorrere al contratto di somministrazione a tempo determinato? Il contratto può essere stipulato senza soluzione di continuità? Se sì, per quanto tempo si potrà proseguire con la somministrazione? Faccio seguito al seguente quesito che le ho posto ieri e, leggendo la sua risposta, le chiedo come deve essere interpretata la risposta del Ministero Lavoro con l’interpello 32 del 19/10/2012, dove sostanzialmente viene confermato che il periodo massimo dei 36 mesi rappresenta un limite alla stipulazione di contratti a termine e non alla somministrazione a tempo determinato.
La risposta del Ministero del Lavoro, a mio avviso, avvenuta sotto l’imper
Leggi l'articolo01/06/2017 – Un lavoratore ha raggiunto i 36 mesi massimi di durata tra contratto a termine e somministrazione come segue: inizialmente 12 mesi in somministrazione + 24 mesi contratto a termine (comprensivo di n. 4 proroghe). Ora, raggiunta la soglia dei 36 mesi, è possibile cessare il rapporto a termine per poi ricorrere al contratto di somministrazione a tempo determinato? Il contratto può essere stipulato senza soluzione di continuità? Se sì, per quanto tempo si potrà proseguire con la somministrazione?
I 36 mesi intesi come limite massimo, comprensivi di contratto a termine e sommi
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