05/12/2022 – Buongiorno professore, una azienda vuole riconoscere agli amministratori un piano Welfare , nel confermare che gli amministratori interessati percepiscono tutti reddito assimilato a quello dipendente, l’Azienda vorrebbe diversificare la quota economica di Welfare. Può farlo liberamente o deve per forza legarlo ad un obiettivo / ragione ossia per esempio se l’amministratore opta per il versamento di contribuzione al fondo previdenza riconosco 5 , se opta per cessione di beni e servizio riconosco 4?.
La diversificazione della quota, a mio avviso, dipende dal raggiungimento degli
Leggi l'articolo01/12/2022 – Gent. Prof. Massi, Le pongo il seguente quesito: tra azienda e lavoratore si raggiunge un accordo per la risoluzione consensuale, senza nessun incentivo, l’azienda ha meno di 15 dipendenti e il lavoratore non ha figli sotto i tre anni. Per poter procedere correttamente alla chiusura del rapporto di lavoro, appunto per risoluzione consensuale, è sufficiente l’accordo sottoscritto dalle parti e l’invio dell’unilav oppure il lavoratore deve recarsi con l’accordo all’ispettorato o presso il caf per la procedura telematica?
Il lavoratore deve rendere la risoluzione consensuale in via telematica, persona
Leggi l'articolo01/12/2022 – Egregio prof. Massi, buongiorno La quota esente (previdenziale e fiscale) per i benefit riconosciuti quest’anno è passata da 258,23 poi a 600 ed ora a 3000 euro, interessando i benefit auto (mediamente valorizzati 2000 euro/anno) prima esclusi. Questo comporterà un ricalcolo entro fine anno ed un “rimborso” ai soggetti interessati. Ciò premesso, sono a chiedere se secondo Lei è sostenibile il recupero di somme che l’azienda avesse eventualmente corrisposto mensilmente con la voce “rimborso auto” al fine di salvaguardare il “netto concordato” al dipendente, “penalizzato” dalla ritenuta che il benefit auto comportava. Detto diversamente, a fronte della ritenuta che il valore convenzionale del benefit comportava mensilmente (poniamo 60 euro) l’azienda, con l’intento di salvaguardare il “netto concordato” (da non fare, ma purtroppo succede!), riconosceva, con voce specifica, un importo atto a “neutralizzare” tale ritenuta (poniamo 120 euro, ovviamente assogettata a contribuzione e tassazione). Avendo tale somma un “nesso causale” con la ritenuta (che adesso viene meno) può l’azienda legittimamente recuperarla? Ho delle perplessità.
Anche io ho forti perplessità. Sul punto, trattandosi di una questione merament
Leggi l'articolo01/12/2022 – Salve Prof. Massi, in riferimento allo specifico caso di un dipendente, il C.C.N.L. CONCIA – Aziende Industriali indica, quale periodo di comporto per sommatoria “10 mesi” nel triennio mobile. A suo avviso, i 10 mesi sopracitati debbono essere computati quali 300 o 310 giorni?
Con riferimento al caso prospettato la Cassazione, con sentenza n. 9751/2019 ha
Leggi l'articolo29/11/2022 – Buonasera Dottor Massi ,chiedo gentilmente se vige l’obbligo di richiedere il certificato del casellario giudiziale (di cui all’art. 24 del DPR 14 novembre 2002 n. 313) per il soggetto che intenda impiegare al lavoro una persona per lo svolgimento di attività volontarie organizzate che comportino contatti con i minori , anche per i nonni che ,1 settimana ogni 2 mesi, accompagnano con il pulmino i bambini della scuola materna.
La norma sul certificato giudiziale è tuttora in vigore. Il certificato va chie
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