13/09/2023 – Buongiorno prof. Massi, mi conferma che un soggetto che si trova in NASPI, se poi diventa collaboratore familiare di una ditta senza percepire alcun compenso (ma versando i contributi trimestrali alla gestione commercianti INPS) mantiene i requisiti per continuare a percepire la NASPI? Di fatto non percepisce alcun reddito…
Alla luce delle circolari Inps n. 174 e 177 del 2017 il collaboratore familiare
Leggi l'articolo13/09/2023 – Buongiorno professore, EX art 25 DL.gs 36/21 la nuova definizione recita: “..E’ lavoratore sportivo l’atleta , l’allenatore, l’istruttore il direttore tecnico, il direttore sportivo, il preparatore atletico e il direttore di gara …” Questo significa lavoro subordinato per tutti e non può essere co.co.co.?
La formulazione dell’art. 25( che è da leggere anche nella previsione del com
Leggi l'articolo11/09/2023 – Buongiorno Dottore, abbiamo il caso di un lavoratore dipendente a tempo pieno che fuori dall’orario di lavoro svolge servizio di barman, con i propri mezzi, presso feste private a volte in locali presi in affitto da chi organizza la festa. Il lavoratore non ha partita iva. Cortesemente siamo a chiedere se per regolarizzare la prestazione si deve effettuare la comunicazione preventiva per l’applicazione del contratto lavoro autonomo occasionale tra privati. Inoltre siamo a chiedere conferma che essendo tra privati non è necessaria l’applicazione della ritenuta d’acconto.
La comunicazione va effettuata come ricordano sia il gennaio 2022. Ministero de
Leggi l'articolo05/09/2023 – Buonasera, con la presente volevamo una precisazione per quanto riguarda il “trattamento ingrativo speciale” destinato ai dipendenti del comparto turistico, ricettivo e termale, confermato dalla conversione di Legge del DL 48/2023. A suo avviso può essere riconosciuto anche ai dipendenti di bar e/o ristoranti che applicano il CCNL Pubblici Esercizi (Codice CNEL H05Y)? A nostro avviso no.
I Ministeri dell’Economia, del Lavoro e del Turismo, nonché l’Agenzia d
Leggi l'articolo04/09/2023 – Buongiorno Dott. Massi, in merito alla durata del periodo di comporto in caso di lavoratore affetto da handicap le cui assenze per malattia sono in parte riconducibili alla sua patologia invalidante, come occorre procedere al calcolo dello stesso? I periodi di assenza legati alla propria patologia vanno esclusi dal computo? Nel caso, in quale modo l’azienda può correttamente verificare quali eventi sono eventualmente legati alla patologia e quali no? Specifico che trattasi di CCNL Metalmeccanica Confapi che nulla dice in merito al caso specifico.
La norma non fa alcuna distinzione ai fini del computo del periodo di comporto t
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