05/10/2023 – chiedo gentilmente, l’art. 7 del dlgs 104/2022 sulla durata massima del periodo di prova, stabilisce che 1. Nei casi in cui e’ previsto il periodo di prova, questo non puo’ essere superiore a sei mesi, salva la durata inferiore prevista dalle disposizioni dei contratti collettivi; il ccnl coop sociali stabilisce per i livelli piu’ alti un periodo di prova massimo di 180 gg di effettiva prestazione; si segue la legge o il ccnl, dato che non concordano?
Si segue la legge in quanto il CCNL può regolare periodi inferiori ai sei mesi
Leggi l'articolo05/10/2023 – Buongiorno, nel caso di congedo straordinario L. 104/92 richiesto per il periodo dal 26/09 al 04/10 da dipendente con qualifica di operaio, retribuito a ore, con orario su 5 giorni settimanali, a tempo pieno, sono a richiedere se è corretto che il sabato e la domenica siano coperti dall’indennità.
Se il congedo straordinario viene fruito in modalità continuativa, i giorni fes
Leggi l'articolo04/10/2023 – Gentile Dottore, ho bisogno di sapere come si computano i lavoratori al fine di stabilire la media occupazionale per il contributo dovuto al Fondo Residuale INPS. In particolare le chiedo se la media del semestre debba essere calcolata sulle “teste” (vedi forza aziendale Uniemens) oppure se i lavoratori part-time debbano essere conteggiati in proporzione all’orario di lavoro svolto (art. 19, D.Lgs. 81/2015).
In tema di Fondi e di ammortizzatori sociali il calcolo è sempre stato fatto pe
Leggi l'articolo27/09/2023 – In caso di eventi di malattia, una volta esaurita la copertura dei 180 giorni annui a carico dell’INPS, il flusso Uniemens deve comunque contenere la copertura figurativa delle settimane (purché vengano comunque prodotti i certificati di continuazione della malattia stessa) oppure deve essere trattato come un periodo di assenza non retribuita (e quindi con nessuna copertura figurativa)? chiedo a Voi se avete avuto il caso, in quanto l’Istituto non risponde da mesi….
A mio avviso, finché resta alle dipendenze del datore va comunque riportato nel
Leggi l'articolo25/09/2023 – Buongiorno. la presente per chiedere un confronto riguardo i criteri di conteggio del personale a tempo parziale al fine del superamento dei limiti. In relazione al disposto dell’art. 4 c. 1. lett. a) della legge 443/1985, nel caso di SRL in cui vi sono due soci: A con netta maggioranza del capitale sociale e amministratore unico, B socio di capitale. I fini del computo dei lavoratori a tempo parziale si fa riferimento alla circolare Inps n. 25 del 31.1.1991. Si tratta di impresa artigiana che non lavora in serie (limite di 18 unità): l’organico attuale è così composto: lavoratori con rapporto di lavoro a tempo pieno n. 17 17,000 lavoratore con rapporto di lavoro a tempo parziale (25 ore su 40) = 0,625 lavoratore con rapporto di lavoro a tempo parziale (10 ore su 40) = 0,250 TOTALE 17,875 Non è conteggiato il socio a capitale maggioritario e unico amministratore, in quanto soggetto in franchigia ai sensi dell’art. 4 c. 2 p.to 4) che afferma “4) sono computati, tranne uno, i soci che svolgono il prevalente lavoro personale nell’impresa artigiana;” La società avrebbe necessità di assumere una persona non in sostituzione con orario di lavoro a tempo parziale (20 ore su 40), che conterebbe quindi per 0,5. Si chiede pertanto: visto che l’art. 4 c.1 lett. a) afferma nella prima parte “a) per l’impresa che non lavora in serie: un massimo di 18 dipendenti, …” il numero 18 deve essere inteso nel senso che: a) il superamento anche frazionale di tale numero, anche di 0,01 e quindi, in ipotesi estrema, 18,001 fa superare il limite dimensionale; b) oppure deve essere inteso che la frazione fino a 0,5, tale da far arrivare il totale fino a 18,50 fa arrotondare il valore all’unità inferiore, quindi a 18; c) oppure deve essere inteso che essendo 18 il numero prima di 19, le frazioni ulteriori fino a 0,999 e quindi fino a 18,999 fanno rientrare l’impresa nei limiti dimensionali. Alla luce della circolare Inps sopra citata sembra di capire che il conteggio dovrebbe essere fatto in modo che sia esatto il criterio sopra indicato in b).
In tutte le situazioni nelle quali il conteggio dei dipendenti è basilare per l
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