30/04/2026 – Egregio prof. Massi, buongiorno spero tutto bene. Un’azienda intende attivare un Patto di Non Concorrenza con pagamento in un’unica soluzione alla fine del rapporto di lavoro che coincida con il momento in cui inizia il vincolo di non concorrenza. Assoggettamento a contribuzione INPS? Purtroppo ho trovato la sentenza della Corte Costituzionale n.16489/2009 che riconduce il Patto al rapporto di lavoro pregresso e quindi ne prevede l’assoggettamento. Concorda? La ringrazio infinitamente.

Ho letto la sentenza che Lei richiama: essa rispecchia concetti già espressi da

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20/04/2026 – Buongiorno, azienda che applica ccnl Alimentari industria ha in scadenza a breve un Accordo di Banca ore sottoscritto a suo tempo con un sindacato che però poi non ha firmato il rinnovo del ccnl. Secondo lei è corretto sostenere che il nuovo Accordo debba essere sottoscritto con una organizzazione sindacale firmataria del ccnl e che l’attuale sindacato non può avanzare alcun diritto?

Se l’accordo aziendale è frutto della delega prevista dal CCNL nazionale rela

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15/04/2026 – Buongiorno, vorrei sottoporre il seguente quesito per un’ azienda artigiana composta da quattro soci , madre e tre figli. La madre è attualmente pensionata, non è legale rappresentante, è rimasta socia di maggioranza. Attualmente lavora occasionalmente e solamente per svolgere dell’ attività di carattere amministrativo alcune ore alla settimana (circa 2 ore al giorno), non svolge alcuna attività nella produzione. Nel caso sopra prospettato è possibile per la socia pensionata cancellarsi dall’ IVS artigiani presso l’ Inps applicando il principio della occasionalità previsto nella lettera circolare del Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali Prot. 37/0010478 del 10.06.2013 ?

Per potersi cancellare occorre che ceda la propria quota di maggioranza, uscendo

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09/04/2026 – Buongiorno Prof. Massi le chiedo un chiarimento in merito alla possibile applicazione della detassazione sugli incrementi retributivi: in particolare si chiede se ai lavoratori assunti nel corso del 2026 , senza reddito nel 2025, rientrino tra i beneficiari della detassazione per aumenti contrattuali. Infine vorrei conoscere il suo parere se, nel caso di un lavoratore che abbia percepito nell’anno 2025 contemporaneamente sia redditi da pensione che redditi da lavoro dipendente e il cui reddito complessivo superi la soglia di € 33000,00, sia comunque possibile accedere alla detassazione sugli incrementi retributivi facendo riferimento solo al reddito dal lavoro dipendente.

La risposta è positiva in entrambi i casi.

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09/04/2026 – Buona giornata Prof. Massi, abbiamo una ditta artigiana che sta per essere assorbita da una società più grande. Il socio artigianato verrà inquadrato part/time presso la nuova società, mentre la ditta artigiana non si estingue ma resta aperta solo come immobiliare (quindi ci sarà la cancellazione dall’Albo Imprese Artigiane). Non vedo problemi di sorta, mi conferma cortesemente? Tenga solo presente che il socio è già in pensione e che la ditta artigiana avrà delle quote della società maggiore, ma in ogni caso ciò non dovrebbe essere causa ostativa alla soluzione individuata.

Non credo che sussista alcun problema.

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