28/10/2024 – Buongiorno dott. Massi, un dipendente ha destinato il TFR al fondo di categoria (CCNL trasporti cooperative), successivamente si è dimesso e ha riscattato la sua posizione, ora è stato assunto in un’azienda che applica un CCNL diverso con un fondo di categoria diverso (CCNL traporto industria). Il lavoratore ora può decidere di lasciare il TFR in azienda?
Se il datore ha più di 50 dipendenti esiste l’obbligo del versamento al F
Leggi l'articolo23/10/2024 – Buongiorno, se un dipendente presenta dimissioni per giusta causa con motivazione il mancato pagamento di alcune retribuzioni ma l’azienda contesta la motivazione, per quel che riguarda la comunicazione telematica obbligatoria di cessazione si è tenuti a riportare la motivazione indicata nelle dimissioni telematiche?
Le dimissioni sono un atto unilaterale ricettazione che rientra nella sfera deci
Leggi l'articolo17/10/2024 – in merito al lavoro sportivo; la circolare INPS nr 88 del 31/10/2023 (che a sua volta richiama il lavoro sportivo definito dal d. lgs 36 del 2021) riordina le disposizioni in materia di enti sportivi professionistici e dilettantistici. Nello specifico noi gestiamo le paghe di due cooperative che gestiscono piscine, non iscritte a nessun Ente ; Le due cooperative hanno anche istruttori di nuoto: dobbiamo considerarli come lavoratori sportivi alla stregua dei nuovi dettati inps di cui alla circolare soprariportata per l’ Iscrizione al Fondo Pensione dei Lavoratori Sportivi gestito dall’INPS o possiamo continuare a gestirli come ora con obbligo di versamento ex ENPALS?
A mio avviso, va seguita la circolare Inps.
Leggi l'articolo15/10/2024 – Egregio Dott. Massi, con la presente, desidero sottoporle un quesito relativo a un’azienda che adotta il regime di rimborso forfettario per le spese di trasferta, cosiddette “rimborso spese”, sostenute al di fuori del territorio comunale, sede di lavoro. In particolare, l’azienda riceveva dai propri dipendenti comunicazioni riguardanti le spese sostenute, come quelle per lavanderia, telefonate e altre spese non documentabili, esclusivamente per via telefonica, senza che fosse redatta alcuna nota spese da parte del lavoratore. In aggiunta all’indennità di trasferta prevista dal contratto collettivo nazionale di lavoro per l’edilizia – settore aziende industriali, tali rimborsi venivano inseriti nel prospetto paga, senza mai superare il limite previsto dall’art. 51 del TUIR, esente fino a € 46,48 giornalieri al netto delle spese di viaggio e trasporto. Considerato che, nell’ambito del rimborso forfettario, l’azienda non ha l’obbligo di conservare documentazione relativa a spese non documentabili, mi chiedo se, in caso di visita ispettiva, sia comunque necessario fornire documentazione idonea a dimostrare che tali spese siano effettivamente riconducibili alla trasferta, mediante la predetta nota spese, o se siano sufficienti le denunce mensili alla cassa edile e l’indicazione della trasferta in busta paga.
In caso di visita ispettiva è, quantomeno opportuno, produrre tutta la document
Leggi l'articolo15/10/2024 – CHIEDO GENTILMENTE, IN MERITO ALLA MAXI DEDUZIONE DEL COSTO DEL LAVORO; nel calcolo non rilevano i lavoratori dipendenti i cui contratti sono ceduti a seguito di trasferimenti d’azienda, operazioni straordinarie, cessioni di contratto art. 1406 cc; Sono da non rilevare anche i dipendenti assunti in caso di subentro di appalto? o li possiamo considerare?
A mio avviso si possono considerare ma, siccome tutta la partita è gestita dall
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