09/12/2024 – Chiedo gentilmente, una azienda ha assunto due operai dal 01/01/2024, uno a tempo indeterminato e l’altro con contratto di apprendistato professionalizzante: ora vorrebbero trasferire i due operai in un altro settore, a svolgere mansioni impiegatizie di responsabilità, quindi cambiando categoria e , nel caso dell’apprendista anche progetto formativo, dal 01/01/2025. E’ possibile fare una trasformazione del rapporto o è consigliabile farli dimettere e riassumerli con la categoria giusta ? (per l’apprendista ridurrebbero la durata di 1 anno)

Rispondo per punti: Il lavoratore qualificato può benissimo assumere altra cate

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05/12/2024 – Buongiorno Dottor Massi, con la presente siamo a sottoporLe una questione relativa a un nostro cliente. In data 01/02/2024, l’azienda ha assunto un viaggiatore piazzista di primo livello (CCNL Terziario/Confcommercio) con un accordo verbale per garantire un netto mensile di € 2.300,00. Per raggiungere tale importo, oltre alla normale retribuzione contrattuale, è stato aggiunto fin dalla data di assunzione un premio variabile che non incide sui vari istituti retributivi. L’azienda, a partire dal 2025, intende ridurre tale premio per due motivazioni principali: 1. Il dipendente non sta svolgendo accuratamente le mansioni previste dal suo inquadramento; 2. Si è verificata una significativa riduzione del fatturato aziendale. Con tale modifica, il dipendente percepirebbe un netto variabile mensile compreso tra € 1.400,00 e € 1.600,00, a seconda delle dinamiche retributive. Desidereremmo un Suo parere in merito alla possibilità di procedere con tale riduzione, considerando il rischio che il dipendente possa contestare la decisione e rivendicare eventuali differenze retributive.

Indubbiamente, l’aver fatto tutto verbalmente vi riduce l’ambito di operativ

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29/11/2024 – Buongiorno, è possibile differenziare gli importi dei buoni pasto in base all’ orario di lavoro dei dipendenti? in pratica concederli a tutti i dipendenti ma per chi ha un orario a Tempo Pieno dare un buono pasto del valore di € 8.00, per chi ha un orario Part time di 20 ore dare un buono pasto da € 4.00 e così via. Sarebbe possibile? Chiedo poi se i buoni pasto si possono concedere anche agli Amministratori di un SNC o di una SAS ma nel caso fosse possibile si può fare solo se percepiscono un compenso mensile?

L’erogazione del buono pasto non è obbligatoria a meno che non sia previsto d

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29/11/2024 – Buonasera Prof. Massi. Il Ccnl metalmeccanici artigiani, per quanto riguarda gli operai, prevede la maturazione dei ratei di 13 ferie e permessi per tanti dodicesimi quanti sono i mesi di servizio. Si chiede se il dipendente matura i ratei interi anche per i mesi con giorni inferiori a 15.

Leggendo gli art. 54 e 70 del CCNL del 2019 (il nuovo è stato rinnovato tre gio

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26/11/2024 – Buongiorno, una parrucchiera applica il CCNL acconciatura ed estetica Artigianato e in caso di malattia di una delle due dipendenti, di pochi giorni i primi 3 giorni di carenza non vengono retribuiti, infatti il CCNL recita all’art.31 come segue: ” Inoltre, a far data dal 1° dicembre 2011, durante l’interruzione di servizio per le cause in questione, ad integrazione di quanto comunque percepito dal lavoratore da parte degli Istituti previdenziali o assistenziali, gli verrà assicurato un trattamento integrativo a carico dell’azienda, calcolato sulla normale retribuzione di fatto al netto delle ritenute a carico del lavoratore, tale da fargli conseguire complessivamente i seguenti importi: – in caso di malattia o infortunio non sul lavoro superiore a 8 giorni, le aziende garantiranno ai lavoratori un’integrazione economica fino al raggiungimento del 100% a partire dal 1° giorno e fino al 180° giorno; – in caso di malattia di durata inferiore o pari a 8 giorni viene riconosciuta al lavoratore una integrazione economica a carico dell’azienda fino al raggiungimento del 100% della retribuzione a partire dal 4° giorno.” a seguito delle lamentele della dipendente il datore di lavoro avrebbe deciso di pagare sempre i giorni di carenza anche per malattie inferiori a otto giorni. lei che ne pensa? consiglia di fare un accordo aziendale in tal senso? io non lo consiglierei anche perchè non potrebbe più ritornare sui suoi passi. d’altronde anche se decide di pagarla in busta paga crea dei precedenti. vorrei un suo parere in merito

Io sono d’accordo con lei: non farei alcun accordo.

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