30/07/2019 – Tra le sanzioni disciplinari rientra anche l’ammonizione scritta. Ma la domanda è questa: l’ammonizione non corrisponde con la contestazione stessa?

No non è così. Prima va fatta la contestazione precisa e puntuale della mancan

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17/05/2019 – E’ stata mandata una contestazione disciplinare (specifico che i comportamenti contestati implicano un licenziamento per giusta causa) con raccomandata all’indirizzo di residenza del dipendente, che non ha provveduto al ritiro e ora è in giacenza. Per quanto riguarda l’adozione del provvedimento consiglia di aspettare la compiuta giacenza e poi i “cinque giorni”, oppure consideriamo come data da cui far decorrere i cinque giorni quella in cui c’è stato il tentativo di consegna?

Deve attendere la compiuta giacenza e, poi, far trascorrere i 5 giorni per il di

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15/03/2019 – Un’azienda trattiene in busta paga ai dipendenti multe per violaizoni del codice della strada commesse dai suoi dipendenti con automezzo aziendale. Si precisa che : – i dipendenti rivestono la qualifica di operatori di vendita; – essendo l’auto di proprietà dell’azienda le multe sono a questa indirizzate; – i dipendenti nella lettera di assunzione hanno inserito la seguente clausola: “Al fine dell’espletamento delle Sue mansioni, Le verrà affidato un automezzo che dovrà essere adoperato con diligenza, eventuali danni non dovuti alla normale usura e multe sono a carico del venditore.”. Si chiede se tale clausola legittima l’azienda a trattenere le multe dalla retribuzione o è necessario preventivamente effettuare una contestazione disciplinare ai sensi dell’art. 7 legge n. 300/1970.

Una cosa è il provvedimento disciplinare che segue le regole fissate dall’

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26/02/2019 – Se non erro il contratto collettivo dei lavoratori domestici non disciplina i provvedimenti disciplinari. In caso di danno economico causato dalla colf, posso chiedere il risarcimento del danno? Devo fare la contestazione disciplinare e rispettare le relative tempistiche?

Il lavoro domestico, per la specialità del rapporto, non è assolutamente assim

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23/01/2019 – Il proprietario di un ristorante lamenta il fatto che i suoi due cameriere rompano ogni sera 3/4 bicchieri. I camerieri, ricevuta la lamentela, rispondono che ciò succede in quanto gli spazi in sala sono ristretti e che, se non andassero così veloci, il servizio ai tavoli non sarebbe così efficiente. Al di là di questo, le chiedo: possiamo con un regolamento aziendale prevedere che, dopo il primo bicchiere rotto, venga richiesto un risarcimento al lavoratore di X Euro, con trattenuta in busta paga e senza che ciò dia luogo a provvedimenti disciplinari?

Si, lo potete fare, specificando che il risarcimento del pezzo rotto è imputato

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