13/01/2021 – Un dipendente è stato assunto il 22/09/20 con contratto a termine scadente il 21/03/21 e periodo di prova di 40 giorni di effettivo lavoro (CCNL lapidei industria). In data 21/10 il datore di lavoro ha intimato il liceziamento con raccomandata per mancato superamento del periodo di prova (che riceverà dopo 2 giorni) ma, lo stesso giorno 21.10.2020 , il dipendente entra in infortunio sul lavoro con ultima certificazione medica fino al 12.01.2021 (ultimo gg di infortunio e ripresa al lavoro il 13.01.2021) . L’azienda, nel frattempo, tramite A/R ha comunicato al dipendente che il rapporto di lavoro sarebbe cessato per mancato superamento del periodo di prova con effetto dal giorno successivo la chiusura dell’infortunio. Abbiamo provveduto il giorno 12 (ultimo lavorativo e nel suo caso ultimo di infortunio) a cessare il dipendente .In data 13.01.2021 il dipendente invia all’azienda un certicato di degenza presso l’ULSS 6 euganea, dove si riporta la data di ricovero dal 13.01.2021 .Secondo Lei il licenziamento è legittimo o ,se il ricovero è legato all’infortunio (chiuso il 12/1) , deve essere annulato?

Se il ricovero è strettamente correlato all’infortunio, essendoci una soluzio

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23/12/2020 – Ipotizzando che un’azienda fruisca entro il 26/12/2020 di tutto il periodo di riduzione/sospensione CIG COVID-19 previsto dai Decreti Agosto, Ristori e Ristori-bis, può tale azienda, nel rispetto della normativa odierna e fatta salva la pubblicazione della Legge di Bilancio 2021 che innovi in materia, licenziare un dipendente per giustificato motivo oggettivo con effetto 27/12/2020 oppure dovrà attendere fino al 31/01/2021?

I licenziamenti per giustificato motivo oggettivo sono sospesi e con l’entrata

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22/12/2020 – Una società di panificazione artigiana di 18 dipendenti +1 apprendista chiude una delle 4 unità locali (negozio) al 31.12.2020 e ha chiesto all’unica dipendente che ci lavora di andare in un altro negozio sito sempre nello stesso comune altrimenti sarà costretta a licenziarla per chiusura unità locale, giustificato motivo oggettivo e avrà bisogno di assumere un’altra commessa per il negozio del forno. Premesso che l’azienda in questione non ha mai richiesto ammortizzatori sociali in questo periodo.. se la dipendente non accetta il trasferimento ad altra unità locale nello stesso comune e la società la licenzia, oltre a precludersi la possibilità di attivare tirocini per 6 mesi, quali altre preclusioni avrà e cosa rischia?

Scatta un diritto di precedenza per la lavoratrice licenziata dalla durata di se

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09/12/2020 – Un dipendente è stato assunto il 22/09/20 con contratto a termine scadente il 21/03/21 e periodo di prova di 40 giorni di effettivo lavoro (CCNL lapidei industria). In data 21/10 il datore di lavoro ha intimato il liceziamento con raccomandata per mancato superamento del periodo di prova (che riceverà dopo 2 giorni) ma, lo stesso giorno 21.10.2020 , il dipendente entra in infortunio sul lavoro con certificazione medica fino al 31.12.2020 . L’azienda può risolvere il rapporto di lavoro per mancato superamento del periodo di prova prima della scadenza dell’infortunio?

Secondo, la Cassazione (Cass. n. 25482/2020) l’infortunio sospende la prova. D

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24/11/2020 – In relazione al contratto di lavoro domestico: il divieto di licenziamento, attualmente previsto causa COVID-19, vale anche per tale tipologia di contratto? Nel caso di licenziamento di un collaboratore domestico, va pagato il ticket di licenziamento? I collaboratori domestici hanno diritto alla disoccupazione Naspi a prescindere dal pagamento del ticket di licenziamento? Inoltre qual è la tempistica di liquidazione del TFR?

Rispondo per punti alle 4 domande: 1. No, in quanto il licenziamento della lavor

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