29/07/2024 – Un’azienda intende fornire dei pasti pronti ai lavoratori. Il servizio sarebbe dedicato solo ai lavoratori che abitano lontano dal posto di lavoro. L’azienda sosterrebbe metà del costo del pasto (3 euro) e il lavoratore per ogni pasto consumato, subirebbe una trattenuta su cedolino dell’importo di 3 euro. Tutti i lavoratori che abitano ad una certa distanza dalla sede di lavoro (es. oltre 15 km) possono essere considerati “categoria omogenea di lavoratori”? La quota di pasto sostenuta dal datore di lavoro deve essere considerata come fringe benefit e indicata su libro unico?

In genere, quando si parla di categoria omogenea non si fa riferimento alla dist

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29/07/2024 – Buongiorno Dott. Massi, può un datore di lavoro effettuare un versamento volontario di contributi al fondo pensione del lavoratore? Trattasi di un versamento volontario, senza alcun accordo di welfare. Inoltre data la cifra, 20.000 €, i contributi eccedenti i 5164 € risulterebbero essere imponibili irpef? Non vi sarebbe alcuna incidenza sull’imponibile previdenziale (salvo il contributo di solidarietà).

Non sono un tecnico fiscale ma credo che la contribuzione eccedente i 5.164 euro

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26/07/2024 – Buongiorno Dottor Massi, Vorrei avere alcune indicazioni in merito ad eventuali sanzioni che possono pervenire all’azienda qualora decida di non applicare le retribuzioni convenzionali in caso di distacco di un lavoratore in un paese estero non convenzionato.

In caso di visita ispettiva il datore di lavoro può essere oggetto di una serie

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24/07/2024 – Salve dottor Massi, nell’ambito del rapporto professionale che si instaura tra Consulente del Lavoro e soggetto datore di lavoro di colf e/o badante (rapporto in cui il Consulente del Lavoro gestisce l’assunzione del colf, i suoi cedolini paga, etc…), il professionista è tenuto ad adempiere agli obblighi legati alla normativa antiriciclaggio?

A mio avviso, no in quanto la normativa parla di Enti e di società. In ogni cas

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24/07/2024 – Buonasera Dott. Massi, nel caso di dimissioni per giusta causa, l’indennità sostitutiva di mancato preavviso che il datore di lavoro deve corrispondere al dimissionario è quella prevista nei casi di licenziamento o quella prevista nei casi di dimissione ?

È quella prevista in caso di licenziamento al quale sono equiparabili le dimiss

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