17/09/2026 – Buongiorno, da quest’anno è stata reintrodotta la festività nazionale del Santo Patrono d’Italia ossia 4 ottobre San Francesco. Per tutte quelle aziende che festeggiano Il Santo Patrono il giorno 4 ottobre, ed in particolare le aziende bolognesi avendo il 4 ottobre come Santo Patrono, come deve essere riconosciuta questa “duplicazione” di festività? i CCNL maggioritari (metalmeccanica / terziario) nulla normano in materia di coincidenza di due festività che vengono elencate nell’articolo di contratto che norma le festività. Tra l’altro quest’anno il giorno 4 ottobre cade di domenica .

Va verificato ciò che afferma il CCNL di riferimento. In ogni caso,  nel setto

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17/09/2026 – Gentile Dr. Massi, un quesito relativo all’integrazione carico azienda dell’indennità di malattia INPS. L’art. 46 del CCNL ALIMENTARI E PANIFICAZIONE – Aziende artigiane (E015) prevede che in caso di malattia superiore a 6 giorni le aziende garantiscano ai lavoratori un’integrazione economica fino al raggiungimento del 100% a partire dal 1° giorno e fino al 180° giorno. Il dipendente in oggetto ha superato i 180 giorni di malattia nell’anno solare. Interrompendo la malattia e partendo successivamente con un nuovo evento, l’integrazione carico azienda deve ripartire per altri 180 giorni? O si segue il criterio INPS dell’anno solare? Grazie anticipatamente

In mancanza di specificazione contrattuale difesa, credo opportuno seguire il cr

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17/09/2026 – Buonasera Dottore, vorremmo porre un quesito su Welfare, Cnel C030, contratto Metalmeccanici Artigiani. Il settore ha previsto ben due forme di erogazione di Welfare nel 2026: il Premio di risultato Veneto ed il Welfare da Ccrl accordo 12/01/2026. Capita che alcune aziende abbiano sottoscritto accordi aziendali di erogazione di forme di Welfare, al di là degli obblighi normativi o contrattuali. In riferimento al tetto massimo di € 1.000 (senza familiari) ed € 2.000,00 (con carichi familiari) siamo a chiedere se le due forme di erogazione Welfare (contrattuale quindi imposta + aziendale quindi volontaria) si sommino tra di loro. Nel caso di risposta affermativa, se l’azienda mette a disposizione somme piuttosto importanti tali da raggiungere già i limiti massimi, come ci si deve comportare? Non ci pare corretto che una forma di incentivo diventi alla fine penalizzante.

Si tratta di una norma fiscale contenuta nel TUIR. Il superamento di tali import

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14/09/2026 – Buongiorno, abbiamo il caso di una azienda che ha sollecitato più volte la consegna della ricevuta di richiesta del rinnovo di permesso di soggiorno ad un lavoratore extra UE. Risulta che il lavoratore ha il permesso che scade oggi e non ha ancora presentato formale richiesta di rinnovo. Il datore di lavoro può sospenderlo in attesa di ricevere la ricevuta della richiesta di rinnovo o comunque il lavoratore può continuare a lavorare durante i successivi 60 giorni dalla scadenza previsti dalla normativa? nel caso debba sospenderlo è necessario fare un procedimento disciplinare o basta una semplice comunicazione?

Il lavoratore extra comunitario può presentare la richiesta di rinnovo del perm

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07/09/2026 – Buongiorno prof. Massi, Le sottopongo il seguente caso. Una dipendente di un’azienda privata si trova attualmente in aspettativa non retribuita per cariche elettive fino al 31/05/2027, in quanto eletta sindaco di un Comune con popolazione fino a 10.000 abitanti. Nel mese di novembre 2026 la lavoratrice maturerà il diritto alla pensione di anzianità. Il contratto collettivo applicato prevede, in caso di dimissioni, un periodo di preavviso pari a 2,5 mesi. Considerato che, a causa dell’incarico di sindaco, la dipendente non potrebbe in concreto rientrare in azienda per svolgere il periodo di preavviso, ma che al tempo stesso il periodo di aspettativa per cariche elettive risulta giuridicamente equiparato a servizio effettivamente prestato (anche ai fini della maturazione del TFR), Le chiedo quanto segue: può la dipendente rassegnare le dimissioni rispettando formalmente il termine di preavviso (es. con decorrenza tale da coprire i 2,5 mesi di preavviso durante l’aspettativa) e, in tal caso, il datore di lavoro può legittimamente trattenere l’indennità sostitutiva del preavviso per il fatto che il preavviso non è stato “lavorato” in senso materiale, oppure, in presenza dell’aspettativa per cariche elettive considerata come servizio effettivo, tale trattenuta non è dovuta?

Non sussiste alcuna disposizione legale che regoli questa situazione particolare

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